Lettera Pubblicata su SlideItalia.it

Settembre 2015

Gentilissima dottoressa,

siamo genitori di 2 figli, un maschio di 17 anni e una femmina di 19. Siamo sempre stati apprensivi, ansiosi rispetto alla loro salute fisica e psicologica. Abbiamo seguito i nostri figli a scuola, facendogli fare i compiti, accompagnandoli a scuola, in palestra, ai compleanni, insomma non li abbiamo mai lasciati soli in nessuna occasione. Loro sono sempre stati dei figli eccellenti, ottimi voti, educati, non ci hanno mai delusi, fino a qualche tempo fa tutto  era perfetto.

Da circa cinque mesi nostra figlia ci chiedere di uscire con le amiche e addirittura ha espresso il desiderio di andare in discoteca. Noi, fino ad oggi, non glielo abbiamo permesso perché siamo molto preoccupati per quello che si sente in televisione e si legge sui giornali.

Non dormiamo più tranquilli, all’idea che lei possa frequentare questi posti, e mia moglie si sveglia con gli incubi, quasi ogni notte. Luisa, nostra figlia non ci rivolge più la parola,  noi siamo impotenti, incapaci di gestire questa situazione.

Come ci dobbiamo comportare?

Maurizio e Laura di Pavia

 

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Leggere la vostra lettera mi ha riportata indietro di molti anni, quando da ragazzina mi proibivano di parlare con i ragazzi e di uscire la sera perché le brave ragazze non uscivano col buio.

Sicuramente, i pericoli e i rischi aumentano andando in giro di notte e ultimamente i mass media  raccontano di casi di morti avvenuti in discoteca perché hanno assunto delle droghe. La vita è piena di pericoli, voi avete ragione, ma dobbiamo fare una riflessione su cosa è meglio fare: “DARE IL PESCE O INSEGNARE A PESCARE ?” Insegnare ai nostri figli a gestire i pericoli o proteggerli? Ma noi genitori siamo eterni? Cosa faranno dopo la nostra morte? Il vostro modello educativo, iperprotettivo, è stato studiato ed analizzato dal famoso formatore Giorgio Nardone.

Egli afferma che, è necessario per formare un individuo in grado di affrontare gli eventi della vita che faccia esperienza e che commetta degli errori. Le discoteche da sempre vengono condannate come luoghi di perdizione ma io penso che dobbiamo sensibilizzare i nostri ragazzi mettendoli a conoscenza su quello che si rischia in ogni luogo e rendendoli capaci di potersi difendere ovunque e con chiunque poi nessuno è immune da disgrazie, ma tenerli in una botte di vetro non garantisce l’incolumità.

Vista la vostra eccessiva apprensione, come da voi stessi descritta, e gli incubi notturni della signora Laura, è il caso di farvi un percorso per godervi i vostri figli che sono dei gioielli e imparare a vivere un rapporto più adulto visto la loro età, oggi non più bambini!